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un progetto di |
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Alessandro Belli
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La Bici Ultrapieghevole |
La modalità “spostamento in bicicletta”, efficientissima a breve raggio in città ma perdente nella gara con i mezzi a motore, potrebbe riconquistare un ruolo di vero e proprio mezzo di trasporto “innestandosi” sui mezzi pubblici e sull’auto. Se ne parla da molto tempo. Ora, grazie a una innovativa struttura reticolare, abbinata all’utilizzo esclusivo di materiali plastici, questa bicicletta “smaterializzata” raggiunge una soglia di leggerezza e compattezza che permette una realistica portatilità. L’uso di tecnologie produttive contemporanee può dare un futuro, in termini di performance, qualità, costi e, non per ultimo, immagine, al vecchio tema della “bicicletta pieghevole”.
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Curriculum
Alessandro Belli si è laureato in filosofia a Firenze alla fine degli anni settanta e poi in architettura alla U.C. di Berkeley. Ha fatto un apprendistato presso il designer Bruce Burdick di San Francisco, l'architetto Peter Eisenman di New York e presso il Politecnico di Innsbruck. Ha avuto uno studio di design a Milano per molti anni e vive attualmente a Firenze.
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| Si è occupato di museografia, di progetti relativi al punto vendita, di vetri e ceramiche, di architettura industriale con il progetto della nuova sede di una vetreria in Toscana. Si interessa al tema dello sviluppo sostenibile, come direttore creativo del progetto “Museo del Sole” (Enel e WWF Italia) e col progetto di interni di una sede WWF. La ricerca sulla integrazione intermodale della bicicletta con i mezzi pubblici e privati di trasporto urbano è stata finanziata dalla UE nel programma LIFE e ha ottenuto un Premio Philip Morris Scienza. |
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