Preview
della mostra "Post fata resurgo, iterum", "dopo le avversità risorgo,
di nuovo", il motto della mitologica Fenice, sui progetti e le
realizzazioni aeronautiche di una delle più famose aziende italiane,
la SIAI Marchetti, nel primo dopoguerra, dal 1945 al 1950. Un
periodo di grandi speranze, che dovevano andare deluse o comunque,
nel migliore dei casi (come per SIAI-Marchetti) dolorosamente
ridimensionate a una scala più compatibile con la realtà politico-economica
del Paese. Questo però non impediva ai progettisti di elaborare
idee e proposte di grande interesse dal punto di vista tecnico
e di design formale che, a fianco delle relativamente scarse realizzazioni
pratiche, hanno contribuito a porre le basi per l'affermazione
del "made in Italy", nei decenni successivi, in ambito aeronautico
ma non solo. Tra i progetti presentati nell'ambito della preview
vi sono infatti velivoli di grande originalità come l'SM-105 a
fusoliera intercambiabile sulla pista secondo gli utilizzi previsti
(trasporto passeggeri, merci, idrovolante) e l'SM-110 Chimera
II, l'unico tentativo da parte dell'industria aeronautica di realizzare
un quadrigetto commerciale in totale autonomia, nel 1950, quando
avevano volato sperimentalmente a livello mondiale solo due aeroplani
dello stesso tipo, in Inghilterra (il Comet) e in Canada.