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C65, concepita quale nuova ammiraglia della flotta Sessa Marine, e caratterizzata da molteplici elementi di novità. Come avviene in ogni evento evolutivo, la C65 preserverà i caratteri vincenti delle sue sorelle minori (C52, C46), unendoli a nuove e avveniristiche soluzioni, generando un mix vincente e connotato da una nuova dimensione di lusso e vivibilità.
Nel concepire la nuova barca Christian Grande ha voluto assommare tutti i caratteri che sino ad oggi hanno determinato il successo della flotta Sessa, desumendo dal passato ed allo stesso tempo evolvendo alcuni stilemi considerati tipici del suo design: la “spigolosità” della gamma “Cruiser” è stata addolcita e limitata a richiami di forma, messi in risalto da delicati equilibri cromatici e materici, e che gradualmente si sciolgono in curve vellutate e sinuose, muscolose ed avvolgenti.
Forme che fanno della C65 un vero e proprio organismo che protegge e culla chi lo abita, portandolo con sé in abito da sera: la muscolosità e forza formale è infatti controbilanciata dall’eleganza e dalla sottile sinergia che si è creata tra luce, colori e materiali.
Gli ampi spazi a disposizione sono studiati per essere vivi e mutevoli, grazie ad una maniacale ricerca materica e illuminotecnica.
Christian Grande ha utilizzato i colori e i rivestimenti per coniugare esterni e interni, ideando una sorta di flusso luminoso e materico tra coperta e sottocoperta. La voluttuosità delle forme sarà sottolineata e scandita dall’utilizzo di velluti e laccati, legni e superfici a specchio, tappeti corrugati e coprifilo cromati. Tutti elementi scelti e trattati per essere parte di un vero e proprio concerto di effetti di luce e tonalità, di accelerazioni dei raggi riflessi (su specchi, cromature e laccature) e assorbimento della luce diretta (su velluti, tappeti, legni), un concerto ritmato e sincopato che renderà gli ambienti unici e sempre mutevoli di volta in volta.
Particolare importanza è stata conferita anche agli spazi di prua e poppa destinati a conviviali e relax: basti pensare alle chaise longue e all’elegante pavimentazione in teak, disposto a doghe trasversali a sottolineare la godibile spaziosità della coperta.
Nondimeno gli ambienti interni sono di nuova concezione, preservando le connotazioni nautiche ma allo stesso tempo divenendo veri e propri scenari “domestici”, grazie alle ampie vetrate ad alla compenetrazione degli ambienti. Nel caso della cabina amatoriale, ad esempio, camera da letto e bagno faranno parte di un unico organismo spaziale divenendo l’uno estensione dell’altra e viceversa. In coperta l’ampio salone potrà essere aperto al pozzetto grazie alla porta vetrata scorrevole e, unito al pozzetto, divenire un unico ambiente semicoperto.
Il battello non è più guscio chiuso e impermeabile alla luce, ma diviene interfaccia tra la natura esterna e l’ambiente interno, che rimane in ogni caso accogliente e protettivo.
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